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| No profit, esenzione Imu estesa |
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Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 13
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| Con una norma d’interpretazione autentica il legislatore interviene ad estendere i confini dell’esenzione Imu a favore degli enti non commerciali, introducendo nuove fattispecie di esonero che danno luogo a un beneficio rispetto a soggetti che svolgono le medesime attività con modalità commerciali e pagano regolarmente il tributo. La manovra 2026 ha previsto, infatti, che l’Imu non sia dovuta per le attività assistenziali e sanitarie se sono accreditate o convenzionate con lo Stato, le Regioni e gli enti locali. Il beneficio spetta anche in mancanza di convenzione o accreditamento a patto che le suddette attività siano svolte a titolo gratuito o con corrispettivo simbolico. Le rette percepite, però, non devono essere superiori alla metà del corrispettivo medio praticato nello stesso ambito territoriale per le attività svolte in forma concorrenziale. Il trattamento di favore non viene meno neppure se vi è una partecipazione alla spesa da parte dell’utente o dei familiari.
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